Non competitiva a Capriate S. G.
Rassegna stampaCAPRIATE – Domenica 14 c’è anche la terza edizione della Tri pass e una cursèta di stanza a Capriate a cura del gruppo missionario “Si può dare di più”, con suggestivo sottotitolo: dall’Adda al Malawi, località idealmente ravvicinate da un progetto di solidarietà e sostegno. Ritrovo all’oratorio di Capriate in via Salvi 16; partenze libere dalle ore 7.30 alle 9 per i percorsi di 6- 12- 16- 21 km. Quota di iscrizione euro 3,50 con omaggio di una borsa di prodotti alimentari ai primi ottocento iscritti; quota di 1,50 euro senza omaggio. I percorsi ad andamento vario frequentano per lunga parte le rive del suggestivo e storico fiume Adda. La camminata è omologata dal Csi. Sui percorsi e all’arrivo sono istituiti punti di ristoro, assistenza sanitaria della Croce Rossa di Capriate San Gervasio e dei gruppi di partecipazione civile di Capriate, di Suisio e di Madone; assicurazione e recupero marciatori. Verso le ore 10 consegna dei riconoscimenti ai gruppi podistici con assegnazione di un cesto di salumi ai dieci gruppi più numerosi; premi a sorpresa per i restanti gruppi.
Il fiume Adda è una componente peculiare della camminata di Capriate. L’Adda si muove tra rive incassate, affioramenti di ceppo, spazi boscati e località densamente abitate. Nel parco dell’Adda si riscontrano rilevanti aspetti archeologici e monumentali. Qui sfuggono via i navigli; geniali le chiuse di Leonardo da Vinci a Trezzo; possente opera ingegneristica il ponte fra Paderno e Calusco; suggestivo il villaggio operaio di Crespi d’Adda proclamato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. L’ambiente orografico è caratterizzato da un sistema di terrazzi nei quali serpeggia il fiume che ha lasciato nei millenni depositi fluvio glaciali costituiti da argille rosso giallastre e, soprattutto fra Paderno e Trezzo, da banchi conglomeratici di ceppo erosi dal fiume che ha sgranocchiato il terreno creando irte pareti verticali. Boschi e foreste popolavano le rive dell’Adda ma sono state risucchiate dall’invasione dell’urbanizzazione. Ma ci sono ancora ambiti verdi e quieti, ci sono nicchie di serenità, silenzi, vaghezze naturali, profumi di fiori e canti di uccelli come l’Isolane del Serraglio. In certi ambiti rigogli ano la ninfea, il giglio selvatico giallo, il nannufaro, il mughetto. La palude di Brivio è riserva naturale ed esempio interessante di zona umida.
L’Adda è noto come confine fra due popoli notevoli: i bergamaschi e i milanesi. Ma è stato anche un’importante via di comunicazione culturale e commerciale. Tutta la zona offre un valido ambiente storico e artistico . A Capriate varrebbe la pena visitare il palazzo municipale con corte d’onore del ‘600 ; palazzo Colleani del ‘500; la chiesetta romanica di S. Siro su impianto del ‘200; una trifora del ‘500 in via Trieste. Al limite di San Gervasio è la chiesetta pregevole e antica di S. Rocco del ‘500 e poi di S. Sinigoldo. Nella parrocchiale troneggia una pala del Cavagna del 1613; nella chiesa di San Gervasio c’è un armadio scolpito del ‘600; in quella di Crespi un’ Assunta di Gaudenzio Ferrari del ‘500 e un Crocifisso barocco.