Malawi e politica monetaria: il monito del FMI
Dal Malawi, NotizieLa missione del FMI che ha visitato il Malawi dal 1 al 12 Dicembre 2011 ha severamente suggerito al governo di liberalizzare il mercato dei tassi di cambio per non sprofondare nella recessione economica attuale, destinata a peggiorare nel breve termine. La missione è stata richiesta dal Ministero delle Finanze e dello Sviluppo Economico (MFDP) e organizzato da Messrs Jafarov e Eckhold del MCM (Money and Capital Markets Department) del FMI, Jonassen della Banca Centrale Norvegese e Rendak del dipartimento legale del FMI.
Il principale obiettivo della missione è stato quello quello di supportare le autorità malawiane “nella valutazione del corrente quadro giuridico e delle necessarie riforme al fine di ottenere una piena liberalizzazione dei tassi di cambio stranieri e intensificare la flessibilità’ del sistema”.
Lavorando con il Ministro delle Finanze e la Banca di riserve, la missione ha sviluppato un piano d’azione che mira ad assistere il Governo nel raggiungimento completo della liberalizzazione e flessibilità dei tassi di cambio.
Tassi di cambio variabili vs tassi di cambio fissi malawiani e governo delle politiche e pratiche di sviluppo (DDP)
Il Malawi ha adottato un tasso di cambio variabile all’alba del multipartitismo, ossia nel 1994.
In tale regime, il relativo prezzo del Kawacha verso le altre valute sarebbe dovuto variare secondo la domanda e l’offerta del mercato dei cambi stranieri. Comunque, al fine di perseguire una bilancia dei pagamenti sostenibile, in tasso di crescita reale e una stabilità dei prezzi domestici, la Reserve Bank del Malawi, la sua banca centrale, sarebbe dovuta moderatamente intervenire nel mercato per il riaggiustamento del tasso di cambio. Sfortunatamente, sotto l’attuale governo guidato da Bingu wa Mutharika, leader del DDP, questo intervento è stato attuato all’estremo portando alla completa attuazione di un regime di cambio fissi.
Sotto tale regime, anche conosciuto come sistema a tassi di cambio fissi ( o sistema ancorato di tassi ), il valore del Kwacha ha incontrato il dollaro americano, la sterlina Britannica e il Rand sudafricano senza riguardo per le forze economiche e di mercato. Conseguentemente come affermato nel rapporto della recente missione del FMI, il Malawi continua a vivere una acuta fase di carenza di cambi stranieri poiché’ il regime a cambi fissi ha sovrastimato il Kwacha.
Al fine di assicurare che gli agenti economici aderiscano a questi tassi, il governo ha implementato rigide regolamenti amministrativi che , secondo la missione del FM, hanno “incrementato la difficoltà di sviluppo e comportato un incremento significativo del mercato parallelo o nero.
Evidenze raccolte dal Nyasa Times mostrano infatti quanto il mercato nero si sia sviluppato grazie all’attuale sistema di cambi. Mente il tasso di cambio del Kwacha/Sterlina dovrebbe essere fisso a MK270/ GBP, operatori del mercato paralleli sono disposti a pagare MK360/GBP, o fino a MK400. Analogamente, il dollaro Americano è scambiato sul mercato parallelo a MK280 invece che a MK180, tasso di cambio ufficiale.
Emorragia economica, commercio di scambio e abuso di sistema
Il rapporto di missione FMI indica chiaramente come l’economia del Malawi, oramai ridotta a brandelli, stia sanguinando e quanto abbia bisogno di una soluzione rapida ed efficace ai suoi problemi. Se l’attuale status quo attuale perdurasse, il futuro economico per il Malawi sarà sicuramente molto cupo e potranno essere necessari anni per una ripresa. La delegazione del FMI ha scoperto da contatti del settore privato che l’attuale regime ha molteplici effetti negativi sul commercio. In particolare, il FMI fa notare che “il regime attuale non solo danneggia gli esportatori, ma anche la produzione interna e l’occupazione in generale, come la carenza cronica di valuta ha portato alla riduzione delle importazioni di materie prime, carburante, pezzi di ricambio e altre importazioni di vitale importanza”.
Essa afferma inoltre che “dai dati raccolti risulta che gli operatori del mercato cercano di aggirare queste restrizioni attraverso sotto-fatturazione, scambio attraverso il baratto, pagamenti in nero, e altre attività analoghe”. Oltre a questi effetti negativi economici, Nyasa Times denuncia come le autorità abbiano abusato del sistema locale, per esempio con cambi fissati o aggiustati sulla base di clientelismo o a favore di simpatizzanti del governo attuale.
Funzionari governativi e dirigenti del partito DPP sono stati in grado di importare beni di valore elevato e di sostenere viaggi all’estero, nonostante i presenti limiti di valuta nel paese. Lo stesso presidente ha dimostrato di passare più tempo in viaggio che al State House, come accaduto di recente quando, dopo una vacanza della durata di due mesi con la famiglia, si è poi recato in Qatar per partecipare a una conferenza accademica.
Resistenza al cambiamento, mancanza di credibilità del governo e consigli sulla svalutazione della moneta locale
Pur riconoscendo il fallimento dell’attuale sistema e le morsa che sta stringendo l’economia del Malawi, c’è resistenza da parte del governo guidato dal DPP e dei suoi funzionari per passare ad un sistema di scambio flessibili. A quanto pare le autorità preferiscono infatti “muoversi gradualmente verso un regime di cambi fissi con bande di oscillazione entro i quali possono guidare i prezzi di mercato”. Questa decisione è vista da molti come un tentativo da parte dei funzionari di mantenere lo status quo e permettere il perpetrarsi di abusi e corruzione.
La missione del FMI è decisamente contro questa posizione del governo Malawiano, sostenendo che “il basso livello delle riserve abbinato all’esigua credibilità delle autorità in termini di politiche macroeconomiche rendono qualsiasi tentativo di regime di cambi ancorati non credibile in questo momento “.
Successivamente, la delegazione del FMI ha consigliato al governo di prepararsi per “un rapido ma strutturato processo verso tassi di cambio più flessibili”. Inoltre, i funzionari del Malawi sono stati invitati ad “iniziare immediatamente l’implementazione di severe politiche monetarie e fiscali restrittive ed a ridurre l’eccesso di liquidità, creata nel periodo luglio-ottobre, attraverso l’emissione di strumenti a breve e lungo termine, alla quale far seguire poi 4 operazioni: un’importante svalutazione; l’annuncio dell’intenzione di operare liberamente in regime di cambio flessibili; la rimozione delle restrizioni sui tassi ufficiali delle riserve monetarie e la definizione di un tasso ufficiale di riferimento per i mercati monetari”.
La missione del FMI aggiunge che queste misure devono essere attuate in 1-3 mesi. Tuttavia, sapendo quanto testardo e sconsiderato è il governo del DPP sotto la guida di Bingu wa Mutharika, è ancora da vedere se queste raccomandazioni saranno effettivamente attuate. Con la fame diffusa in alcune parti del paese e un’economia fortemente in crisi, per il Malawi si prospettano tempi duri.
Fonte : [ Abdul Rashid - James Ntawila, Nyasa Times - December 19th, 2011 ]