Trasparenza




La beneficenza è uno degli esempi più belli attraverso i quali descrivere la solidarietà: è la bontà d’animo che si traduce in azione concreta; è un gesto di privazione volontaria che parte dal cuore e che dà gioia a chi lo compie.

Sono sostanzialmente due i modi di fare beneficenza: per via diretta, intervenendo personalmente laddove c’è una situazione di bisogno, oppure per via indiretta, attraverso un soggetto terzo, come Africall Onlus. I vantaggi di questa seconda soluzione sono evidenti: non solo il benefattore è sollevato dal dover agire in prima persona per compiere tutti i passaggi di cui si compone un’azione di beneficenza, ma in questo modo il suo aiuto va a sommarsi a quello di altri come lui, rendendo così possibile la realizzazione di interventi più consistenti e ambiziosi.

Perché questo meccanismo funzioni a dovere, non possono mancare due elementi fondamentali, che si legano indissolubilmente e si alimentano reciprocamente: la trasparenza da parte dell’organizzazione di beneficenza e la fiducia che il benefattore ripone in essa. Si tratta di un equilibrio molto delicato, che richiede costantemente grande attenzione, anche perché spesso le cronache riportano le notizie di inefficienze e sprechi di qualche associazione negligente o, peggio ancora, di vere e proprie truffe perpetrate da abili imbonitori pronti ad approfittare della buona fede altrui.

Trasparenza è, pertanto, la parola d’ordine di Africall Onlus: un impegno preso senza tentennamenti né ritrosie, nella consapevolezza che l’agire in maniera chiara e corretta non ha controindicazioni.

Ma in cosa consiste la trasparenza di Africall Onlus?

Sono diversi i modi con i quali Africall intende tutelare i soggetti coinvolgi nelle attività di beneficenza, dai donatori ai destinatari, dalle amministrazioni pubbliche alle organizzazioni no profit. Il primo di essi è il recepimento, pieno e convinto, delle linee guida per la raccolta fondi, emanate nel 2009 dall’Agenzia per le Onlus.

Esse hanno introdotto il Documento della trasparenza, una specie di patentino che ciascun ente è invitato a redigere e pubblicare per comunicare tutte le informazioni riguardanti l’attività di raccolta fondi. E così, per ogni progetto promosso, Africall Onlus pubblica sul proprio sito internet un Documento della trasparenza nel quale sono evidenziati: la finalità del progetto e i tempi di realizzazione; il nome del responsabile della raccolta fondi, la durata e i luoghi dove essa si svolge; la somma che si intende raccogliere e le percentuali di ripartizione fra finanziamento del progetto e copertura delle spese di gestione dell’associazione; le modalità di donazione e i benefici fiscali di cui i donatori possono fruire; i soggetti diversi dalle persone fisiche (quindi aziende, enti pubblici, ecc.) che hanno contribuito al progetto.

Un aspetto che vale la pena approfondire, e al quale Africall Onlus dedica grande importanza, è quello della destinazione dei fondi raccolti. L’Agenzia per le Onlus dà, al riguardo, delle indicazioni ben precise: almeno il 70% delle donazioni deve essere indirizzato all’obiettivo dichiarato della raccolta, mentre il restante 30% può andare a coprire le spese di gestione. Ma Africall Onlus è un’associazione composta da donne e uomini che sono donatori prima ancora che attivisti, e quindi conoscono perfettamente le aspettative che si celano dietro al gesto di una offerta; donne e uomini che vanno in missione di persona, e che perciò leggono negli occhi della gente l’attesa di vedere mantenute le promesse fatte. Per queste ragioni, è stato deciso di andare anche oltre quanto indicato dall’Agenzia per le Onlus, mettendo paletti assai più rigorosi: non il 70%, ma almeno l’85% delle donazioni incassate da Africall Onlus viene destinato al finanziamento dei progetti istituzionali, lasciando eventualmente il rimanente 15% alla copertura delle spese di gestione. Ciò significa anche che l’obiettivo di Africall è quello di finanziare le spese di gestione ricorrendo alle donazioni solamente in caso di assoluta necessità, quando cioè la copertura ordinaria – basata sull’autofinanziamento da parte dei soci e sui contributi ricevuti a tal fine – non dovesse essere sufficiente.

Questa filosofia contamina tutto il modo di operare di Africall Onlus, poiché non solo la fase di raccolta fondi, ma anche quelle di esecuzione e di consuntivazione sono orientate alla massima trasparenza e condivisione: in ogni momento, infatti, è possibile verificare lo stato di avanzamento dei progetti attraverso una semplice richiesta inoltrata all’associazione o attraverso le news pubblicate periodicamente sul sito internet. E a progetto concluso, poi, viene redatto un rendiconto – pure esso pubblicato sul sito internet e inviato personalmente a tutti i soci e ai principali sostenitori – che illustra in maniera chiara e circostanziata, anche con l’ausilio delle immagini, tutte le operazioni eseguite, mettendo in evidenza le spese e le transazioni effettuate.

Tutte queste procedure costituiscono una sorta di sistema di tracciabilità della beneficenza che Africall Onlus ha fortemente voluto, a garanzia del proprio buon operato. È certamente un onere non trascurabile, ma l’onore di godere della stima e della fiducia di soci, sostenitori e donatori non è nemmeno paragonabile.








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