Dispensa 2009



Relazione


Un progetto che si chiude è un avvenimento importante per la nostra associazione: è innanzitutto il raggiungimento dell’obiettivo primario che è ben descritto nel nostro Statuto e che è il motivo stesso della nostra esistenza, e cioè la realizzazione di quelle opere e di quegli interventi che, in vario modo, concorrono allo sviluppo e al progresso di un Paese e di un Popolo.

Ma questo è anche il momento per fare delle riflessioni da condividere con tutti: non tanto per dirci «bravi!», ma soprattutto per rendere partecipi del successo tutte le persone che, ad ogni livello, hanno contribuito ad arrivare al traguardo finale: da chi ci ha messo le idee a chi le ha concretizzate; da chi ha realizzato le Peluscine a chi le ha comprate e a chi le ha trovate sotto l’albero il giorno di Natale; da chi ha venduto il cioccolato a chi non ha saputo resistere alla tentazione; da chi ci ha messo pochi spiccioli a chi ha donato grandi cifre; da chi si è preso un sacco di freddo per allestire il gazebo a chi sta distribuendo pacchi alimentari nel caldo afoso del Malawi. E siccome questa lettera è indirizzata indistintamente a tutte quante queste persone, forse è bene riavvolgere il nastro e ripercorrere tutto il cammino dall’inizio.

Quando da noi e in tutto l’emisfero boreale regna l’inverno, in Malawi e in quella fascia di Africa subequatoriale è tempo di piogge; dalla fine di novembre all’inizio di aprile, violenti e improvvisi acquazzoni si susseguono a rasserenamenti con sole a picco e afa insopportabile. È, questo, un periodo al tempo stesso importante e difficile, perché una stagione con piogge regolari è fondamentale per avere successivamente un buon raccolto – soprattutto per un Paese come il Malawi, dove la capacità di sostentamento della popolazione è strettamente commisurata a ciò che si riesce ad ottenere dal lavoro dei campi –, ma in questi mesi la terra ha poco da offrire e le provviste accumulate in precedenza diventano sempre più scarse; persino commerciare o barattare diventa difficile, poiché le strade si trasformano in torrenti ad ogni rovescio. Ma non è finita qui: con le alte temperature e la fortissima umidità le zanzare trovano l’habitat ideale per prolificare e manifestare tutta la loro aggressività, generando un aumento esponenziale dei casi di malaria e un conseguente incremento delle vittime.

A questo punto abbiamo deciso di intervenire, mettendo in cantiere un progetto semplice ma immediatamente efficace: il progetto «Dispensa», che consiste nel donare alle fasce deboli della popolazione (quindi principalmente bambini, poiché alla terza età ci arrivano solo pochi fortunati) un pacco alimentare contenente 5 kg di riso, 5 kg di zucchero di canna, 2 kg di sale e 5 litri di olio di semi, ingredienti-base dell’alimentazione di ogni malawiano, ma – per i motivi detti più sopra – difficili da reperire in questo periodo dell’anno, proprio quando, invece, è necessario essere in piena forza per combattere l’offensiva della malaria. Ed è proprio per finanziare questo progetto che sono nate iniziative come «Cioccol’Africa» e «Le Peluscine di Africall», che hanno avuto entrambe un grande successo. Difficile, del resto, dire di no a un buon bicchiere di cioccolata calda e densa e alle inimitabili tavolette di cioccolato biologico del commercio equo e solidale; così come è stato difficile non intenerirsi di fronte alle ormai celebri «Peluscine», bamboline di stoffa realizzate interamente a mano dai nostri volontari con materiali di scarto e proposte come originale idea per i regali di Natale.

Un gran lavoro di squadra ci ha permesso di essere presenti con il nostro allegro e colorato gazebo in diverse piazze della provincia bergamasca: il 28 novembre a Gorlago, l’8 dicembre a Montello e a Grone, il 12 dicembre a Casazza, il 13 dicembre a Bolgare e il 20 dicembre a Trescore Balneario. Un calendario davvero fitto, che si è chiuso la notte di Natale alla birreria «The Bells Pub» di Carobbio degli Angeli, dove abbiamo distribuito panettone, vin brulé, birre di Natale e vari gadget.

A distanza di qualche settimana, proprio quando stavamo facendo il bilancio dell’iniziativa, ci è arrivata una notizia molto gradita: i ragazzi dell’associazione culturale «Hakuna Matata» di Trezzo sull’Adda, che organizzano ogni anno nel mese di luglio il «Blues River Festival», hanno deciso di destinare parte del ricavato dell’edizione 2009 ad «Africall Onlus» per sostenere il progetto «Compagni di banco», per il quale erano stati inizialmente coinvolti. Poiché però il progetto della realizzazione di una nuova scuola nel villaggio di Mikoke è stato ormai completato nelle sue parti essenziali, d’accordo con i ragazzi di «Hakuna Matata» abbiamo deciso di dirottare la donazione a sostegno del progetto «Dispensa», così da renderla immediatamente fruttuosa e di permetterci di raggiungere un risultato davvero importante.

E, allora, dopo tante parole ecco qualche numero.

Ricavi da Peluscine 1 . 5 2 0 , 0 0
Ricavi da cioccolato 1 . 4 1 9 , 0 0
Offerte libere 8 7 0 , 5 1
Donazione Hakuna Matata 2 . 0 0 0 , 0 0
Totale ricavi 5 . 8 0 9 , 5 1
Costo cioccolato 9 8 7 , 3 6
Utile netto 4 . 8 2 2 , 1 5

A fine gennaio abbiamo comunicato il risultato raggiunto alle Suore Poverelle in missione in Malawi, che subito si sono mosse sul mercato domestico cercando i fornitori che riservassero le migliori condizioni d’acquisto per grossi quantitativi di riso, sale, zucchero di canna e olio di semi: così facendo, con i fondi a disposizione si potranno acquistare e distribuire un numero superiore di pacchi alimentari, senza contare inoltre i risvolti positivi sull’economia locale, che non ci sarebbero stati se i prodotti fossero stati acquistati all’estero.

In data 17 febbraio 2010 il Consiglio di amministrazione di «Africall Onlus» ha quindi approvato all’unanimità lo stanziamento di 5.000 euro in favore del progetto «Dispensa», sommando all’utile netto della raccolta fondi una parte delle donazioni pervenute nell’ultimo periodo. Da sottolineare un aspetto molto importante, che è da sempre un nostro preciso impegno e che certamente non vi sarà sfuggito: tutte le somme che ci sono state affidate – per le Peluscine, per i cioccolati (al netto del nostro costo d’acquisto, beninteso) o come offerta libera – sono state destinate, fino all’ultimo centesimo, al progetto. Aldilà dei numeri, crediamo che questa sia la notizia più bella che si possa dare a chi fa della beneficenza.

Il giorno immediatamente successivo – il 18 febbraio – è stato disposto un bonifico bancario di pari importo in favore delle Suore Poverelle in Malawi.

E le operazioni di distribuzione hanno preso subito il via: nei locali della missione di Mikoke sono stati stoccati sacchi di riso e di zucchero, taniche di olio e pacchi di sale, che di volta in volta vengono distribuiti ai nuclei famigliari con figli piccoli, secondo criteri di necessità e urgenza che suor Mariangela Medolago – bergamasca di Torre Boldone, in Malawi dal 1986 – e le altre suore sanno sapientemente valutare. Il progetto coinvolgerà poi anche le altre tre missioni delle Poverelle in terra malawiana, a Kankao, Kapire e Matumba, punti di riferimento importanti per intere comunità e villaggi nel raggio anche di parecchi chilometri.

Con il vostro generosissimo aiuto sono state distribuite – o lo saranno a breve – quasi 500 forniture alimentari, a cui se ne aggiungeranno più o meno altrettante grazie all’impegno degli amici del gruppo missionario «Si può dare di più» di Capriate San Gervasio, che come noi stanno portando avanti questo progetto. A voi tutti va il nostro più sincero ringraziamento, per la generosità e per la fiducia che avete riposto nella nostra organizzazione.

Ci sono però dei ringraziamenti speciali da fare, meriti che da parte nostra vanno doverosamente rimarcati: un grazie di tutto cuore, quindi, a Mariangela Mascheroni per il prezioso e insostituibile contributo dato alla produzione delle «Peluscine», e a tutte quelle mamme delle quali spesso neanche conosciamo i nomi ma che tanto hanno fatto per questa iniziativa; a Fabio Pezzotti per essere sempre al nostro fianco in ogni nostra attività; a Corrado Signorelli per la pazienza e il costante supporto logistico; a Roberto Vergani, a Beatrice Merletti e a tutti gli amici dell’associazione culturale «Hakuna Matata» per aver semplicemente creduto in noi. Un grazie infine all’Amministrazione comunale di Gorlago che non ci fa mai mancare il proprio appoggio e incoraggiamento e a tutti i dipendenti e collaboratori del Comune di Gorlago per il generoso e concreto aiuto.

Il progetto «Dispensa» verrà sicuramente rilanciato alla fine del 2010, quando la stagione delle piogge tornerà puntualmente, con tutti i problemi annessi. Ma le nostre iniziative non si fermano di certo qui: a breve verranno presentati i due nuovi e importanti progetti per l’anno in corso. Siamo sicuri che ancora una volta potremo contare su di voi.

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