MaMa – Maternità a Matumba




Il piccolo ospedale di Matumba – uno sperduto villaggio sull’altopiano al confine con il Mozambico, dove dal 2008 è attiva una nuova missione delle Suore Poverelle – è vicino al collasso: è l’unico presidio ospedaliero nel raggio di parecchi chilometri, ma la struttura è decisamente insufficiente perché possano essere erogati ad un così vasto bacino di utenza tutti i servizi previsti; non c’è nemmeno la corrente, ma soltanto un piccolo pannello fotovoltaico che certo non basta a garantire l’autonomia energetica. L’approvvigionamento di farmaci è a dir poco problematico, e perciò la sola cosa che ad oggi il personale sanitario è in grado di fare è… fare il possibile!

Dinanzi a questa situazione, si rende necessario e urgente un intervento di progressivo ampliamento dell’intero centro ospedaliero, con la realizzazione ex novo di altri edifici, a partire dal reparto maternità, che a queste latitudini è sempre parecchio frequentato ed ha un’importanza vitale nel prevenire e bloccare sul nascere le patologie neonatali.

Il nostro obiettivo è quello di costruire un edificio di 400 metri quadrati che, una volta completato, sarà dotato di energia elettrica sufficiente e di adeguate strumentazioni e suppellettili sanitarie. Un reparto spazioso e funzionale, capace di fornire quelle prestazioni che le donne e i loro figli hanno diritto a ricevere, qui come in tutto il resto del mondo.

Il piano di lavoro prevede di ultimare la realizzazione dello stabile – almeno nelle sue parti essenziali – già entro il 2010. Le opere di muratura saranno eseguite da operai locali, cui si affiancheranno nel mese di agosto i nostri volontari, che eseguiranno invece quegli interventi che richiedono maggiore abilità ed esperienza, come la copertura dell’edificio, realizzata con materiali preparati e spediti dall’Italia.

E proprio in ragione dell’urgenza di avere quest’opera pronta e funzionante per soddisfare le numerose richieste di assistenza sanitaria, stavolta i 150 mila mattoni necessari alla costruzione dell’edificio non saranno realizzati dagli abitanti del villaggio (come avvenuto sinora per tutti i progetti precedenti), ma saranno acquistati, il che ci permette di avere tempi rapidi e certi, a fronte di un costo pure certo, ma comunque equo e ragionevole, per sostenere il quale però chiediamo il vostro aiuto: se investire nel mattone è da sempre un buon affare, farlo con noi diventa anche una buona azione.

Desideri sostenere questo progetto?

 








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